UN GRANELLO DI SABBIA

«È un avvocato di Torino…», disse mia madre passandomi la cornetta. Un pomeriggio d’inverno del 2011, il Novecento mi telefonò a casa. Aveva la voce squillante di Bianca Guidetti Serra a novantadue anni, il suo rotacismo sull’accento piemontese”.

Coglie nel segno Daniele Orlandi in apertura diA voi la fiaccola”, un bellissimo saggio che ripercorre l’amicizia fra Bianca Guidetti Serra e Primo Levi. Coglie nel segno perché l’intera vita di questo “avvocato di Torino” riassume in sé i momenti più alti delle lotte sociali e delle conquiste civili del Novecento italiano. Pochi hanno saputo incarnare lo spirito del proprio tempo (a volte anticipandolo) come Bianca Guidetti Serra, ad attraversare il secolo breve con una tale internità ai processi di cambiamento.

Con eccessiva modestia, lei si definiva come “un granello di sabbia, che unendosi ad altri può creare degli argini a correnti pericolose e può inceppare ingranaggi e meccanismi perversi”.

Non le sfuggiva dunque l’importanza della dimensione collettiva nell’agire politico, né la difficoltà dell’obbiettivo: arginare le correnti più nefaste della Storia, inceppare i meccanismi del Potere, compiti all’apparenza così smisurati rispetto alle forze dei singoli. Di certo, questo gigante morale del ‘900, nel farsi sabbia seppe spesso provocare in quegli ingranaggi un acuto stridio, e varie volte a fermarli.

Oggi ricorre un anno esatto dalla fine della sua lunga vita, che ebbe una ricchezza e un’intensità difficili da riassumere in poche righe. Da qui l’idea di dedicarle un sito dove raccogliere documenti scritti, audio e video relativi alla sua lunga attività militante, forense e politica. Un sito aperto alle testimonianze dei tanti che l’hanno conosciuta nel corso delle sue mille battaglie, e che possono inviare il proprio ricordo di Bianca all’indirizzo ungranellodisabbia@tiscali.it .

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